venerdì 4 dicembre 2015

WWW Wednesday.

Ciao a tutti ragazzi! Scusate l'enorme assenza, oggi sono qui per proporvi una nuova rubrica che ho visto fare da un po' di blogger: la WWW Wednesday.
Questa rubrica vi informa -anche se penso non importi a nessuno- le letture di questo periodo. E quindi:

1. What are you currently reading? Cosa stai leggendo adesso?
2. What did you recently finish reading? Cosa hai finito di leggere?
3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai dopo?

Premettiamo che il periodo di assenza è stato pieno di studio, impegni vari, studio, vana ripresa di una qualche vita sociale -ho già detto studio?-; quindi il tempo per leggere si è ridotto a niente, un po' come quello per il blog, e ciò mi dispiace un casino.

Ma comunque adesso siamo qui, un post leggero per riprendere il ritmo.


1.Cosa stai leggendo adesso?




















La mia attuale lettura, nonostante il poco tempo, è proprio il romanzo di Emily Bronte, che mi ha presa in una maniera assurda e lo sto quasi -quasi!- finendo.
Se la mia professoressa d'inglese non mi avesse spoilerano inizio, svolgimento e fine, il mio entusiasmo sarebbe anche di più, ma.



2. Cosa hai finito di leggere?





















L'ultimo libro che ha preso posto nella libreria è stato proprio il secondo della serie Mached. Un romanzo distopico che avevo iniziato a leggere... due anni fa. Si, non l'avevo mai finito e finalmente ora posso dedicarmi al terzo ed ultimo libro della saga, che credo sarà il migliore di tutti. 

3. Cosa pensi leggerai dopo?





















Premettiamo col dire che al mondo non c'è niente di certo. Ma spero -spero!- di riuscire finalmente ad aprire e leggere questo romanzo prima che -insieme agli altri dodici- faccia la muffa nel cassetto. Questa è la prossima lettura da mesi, ma spero davvero che per le vacanze di Natale sia già tra i libri letti e recensiti.



Bene, spero che questo piccolo post vi abbia fatto ricordare che esiste il blog! Non siamo scomparse nel nulla! 

Ci sentiamo presto.

Sele xx

domenica 15 novembre 2015

Midday Memories

Hello guys, 
Rieccomi pronta con armi e bagagli a scrivere un altro post!
Passando in rassegna gli argomenti di cui un post può parlare (che ho scoperto essere innumerevoli), era da qualche giorno che mi ero messa in testa di scrivere qualcosa di nuovo, e quando mi metto qualcosa in testa è difficile -quasi impossibile- farmi cambiare idea. 
Ma andiamo al punto: dopo aver bocciato diverse idee mi sono tornati in mente i ricordi di quest'estate.
Sapete, (per usare una dotta citazione di Fitzgerard) 'mi venne la solita convinzione che la vita ricominciasse con l'estate', ciò significa che i migliori ricordi sono quelli delle giornate/serate estive (oltre a quelli natalizi della prima infanzia)
Ma non divaghiamo! Ho scritto già mezzo post e ancora non sono arrivata all'argomento!

Squillino le trombe...

Rullino i tamburi ...

L'argomento di oggi saràààààà...

LONDRA!

Adesso, non vorrei tediarvi con un post di un chilometro sulle attrazioni/musei/piazze e statue varie, un turista che va per la prima volta nella City su queste cose si informa già prima di partire, nè vi intratterrò con un interminabile diario di viaggio alla maniera di 'Turisti per Caso'.
No, quello di cui andrò a scrivere oggi sarà un viaggio nella memoria, nei sentimenti, nelle sensazioni e -soprattutto- delle impressioni provate nel mio soggiorno nel distretto della Great London e una valutazione dei nostri 'cugini' d'oltre Manica.

Da dove partire ?

Il primo sentimento che 'turista-studente' che approda in città da un paese di provincia è lo smarrimento, e la città non agevola di certo! Non ha un'urbanistica organizzatissima, ma é un susseguirsi di quartieri, ognuno famoso per qualcosa, che alla fine non arrivano mai ad un centro; io stessa alla fine del mio soggiorno mi sono ritrovata più volte a chiedermi quale fosse il vero centro, anche perché, nel caso me lo avessero chiesto, avrei probabilmente risposto con un'area di 10x10 kmq. Tutta la zona toccata dal Tamigi sembra essere il centro nevralgico della città, ma stiamo appunto parlando di una distesa enorme di chilometri . Alcune guide -le più fantasiose- individuano il West End come centro (per intenderci, la zona di Westminster e del Big Ben) ma si tratta sempre di quartieri convenzionali (fu in quel momento che rimpiansi Parigi, così maledettamente organizzata in arrondissement concentrici che è praticamente impossibile perdersi ).

Arriviamo al punto 2 -LO STILE DI VITA

Gli inglesi, al contrario di alcuni italiani, sono tassativamente puntuali.
La loro giornata è scandita da orari precisi al quarto d'ora e sono organizzatissimi.
Tornando agli orari e allo a stile di vita, per noi mediterranei sono impensabili: per pranzo si usa fare quello che per noi italiani è solamente la pubblicità della Fiesta, ovverosia 'a pranzo un panino al volo'; la cena, insieme alla colazione, è il pasto più sostanzioso della giornata ma l'unico cruccio è l'orario: cenare alle 6.30-7 non è il massimo dell'allegria, ma gli inglesi, sempre pieni di risorse, sopperiscono a quel leggero languorino che si insinua nei loro stomaci più o meno alle 10 con la rinomata ' supper' cioè quella che noi chiamiamo merenda e facciamo a metà pomeriggio.


Un'altra cosa che ho notato é che i londinesi, ma più in generale i cittadini di grandi metropoli, sono sempre di corsa: sui mezzi, per strada, sulle scale mobili della metro, corrono corrono da una parte all'altra incuranti di ciò che capita loro intorno, sono molto più professionali dei lavorati medi italiani (quelli che vivono nei paesi). Girando per Londra la mattina si incontravano uomini in giacca e cravatta nonostante fossero semplici impiegati, e donne in tailleur.

Sul capitolo moda potrei dilungarmi molto, ma ho deciso che non lo farò (o forse scriverò un altro post appositamente) in quanto tutte le metropoli -e Londra in primis - sono state le culle di stili diversi: punk, rock e il look casual-anrogino. La strada è una vera e propria fonte di ispirazione e il luogo in cui tutte le nuove tendenze si vedono per la prima volta, basta solo un po' di spirito d'osservazione, voglia di cambiamento e di lasciarsi ispirare da qualcosa di nuovo.  


Sono arrivata alla fine del post, per tutti quei coraggiosi che sono arrivati a leggere tutte le mie elucubrazioni: avete la mia stima!
L'unico consiglio che vi lascio è: quando ne avrete la possibilità vale davvero la pena visitare Londra, possibilmente soli o con una buona compagnia, ma senza nessuno che decida per noi; si cresce davvero tanto e si capisce come funziona veramente il mondo, cosa di cui noi paesani spesso non ci rendiamo conto, chiusi nelle nostre case e nelle nostre mentalità perennemente ferme nel nostro comune di appartenenza.

Scusate, mi sono dilungata davvero troppo! Hope you enjoy!!!

-Taylor 

lunedì 2 novembre 2015

Il retró non è mai out of style

Cari ragazze (e ragazzi), 
L'argomento del post di cui andrò a trattare oggi mi è stato suggerito dalla nostra Charlotte, sicura (non so per quale assurdo motivo) del fatto che io fossi ferrata su questo argomento.
Anyway, oggi mi cimenterò nella difficile scienza ed esatta arte.... Del galateo!
Per chi non sappia cos'è il Galateo (e vi assicuro che al giorno d'oggi ve ne sono molti ) suggerisco una breve e fruttuosa visitina su Wikipedia, che non fa mai male. 
Dunque, il 'Galateo' è un libro, (risposta e semplice e scontata, ma non per tutti) ma non un semplice libro, è IL Libro per eccellenza sulle buone maniere del vivere civile.
Ora, molti in questo largo e vasto mondo si chiederanno secondo quale criterio si stabilisce che fare o meno una cosa sia da gente educata o al contrario maleducata. 
Bene, queste persone, a cui evidentemente manca la materia grigia, devono però far presente che Monsignor della Casa non si mise di punto in bianco a scrivere il galateo, inventando norme assurde secondo le quali sorseggiare il te con il mignolo alzato è considerato 'poco regale', tutt'altro! Egli mise insieme le regole che scandivano il vivere civile e i rapporti umani, ovvero tutta una serie di nozioni che al tempo di Monsignor della Casa erano attualissime e praticate ma, ahimè, oggi quasi non più. (Certo, ad eccezione delle casate reali che impongono un protocollo severo e restrittivo praticamente su qualunque cosa, dall'abbigliamento alla stretta di mano).

Comunque, se ancora oggi siete disperate in attesa di un pranzo, una cerimonia, l'assegnazione del posto a tavola e la scelta del bicchiere più adatto per il whisky, non temete! Questo opuscolo contiene una risposta pronta e sicura a tutti i vostri dubbi e vi darà la certezza di essere sempre, irrimediabilmente e incontrastatamente chic in ogni situazione.

-Taylor 

Kate Middleton, una delle poche, vere conoscitrici del galateo tutt'ora esistenti

sabato 24 ottobre 2015

RIFLESSIONI DA FINE SERATA: un post che parla di cose.

Hola ragazzacci!
Lo so lo so, pensavate che fossi stata rapita dagli alieni e invece rieccomi con un altro post! Chiedo. Umilmente. Scusa. In queste settimane la scuola non mi ha lasciato un attimo in pace, ma adesso l'ho friendzonata e sono tornata da voi miei soffici pasticcini alla crema! Allora? Come state? Io sto alla grande, belli! Sono appena tornata da una serata fuori con gli amici e nell'attesa che Morfeo bussi alla mia porta ne approfitto per fare due chiacchiere con voi e questo è il secondo RIFLESSIONI DA FINE SERATA. Si sapete, blaterare in preda al sonno dopo una serata di baldoria, in un post che più che un post sembra un flusso di coscienza, mi sembrava un modo abbastanza figo di tornare alla carica, quiiindi non dilunghiamoci troppo in chiacchiere e iniziamo subito con l'argomento di questo articolo: l'amicizia. 
"Wow Scarlett che argomento interessante e originale hai scelto per farti perdonare dai lettori per la tua lunghissimissimissima assenza..." *da leggere con tono sarcastico*
Okay, aspettate, mi conoscete già abbastanza da sapere che in questo post non parlerò di melense romanticazzerie e dimostrazioni d'affetto, bensì della più pura forma di amicizia che possa esserci: quella tra due uomini. Si beh, dovete sapere che io adoro i ragazzi, sono le creature più affascinanti di questo mondo, sembrano così grezzi e insensibili, ma ci sanno assolutamente fare. E per dimostrarvelo ho qui una lista dei motivi che li rendono (in questo campo) superiori a noi femminucce:

- sono diretti, sanno che gli esseri umani non posso leggere nel pensiero, se vogliono qualcosa lo dicono chiaramente 
- non fanno gli isterici se hanno un problema né si lagnano in continuazione 
- il fatto di avere moltissime cose da fare non li obbliga a parlare costantemente
- sanno perdonare 
- non sono vanitosi 
- non sono invidiosi
-anche se le loro dimostrazioni d'affetto si verificano con la frequenza dell'eclissi solare sono più vere di quelle femminili
- non sono permalosi
-non pretendono che tu stia sempre con loro o che sia esclusivamente loro amico 
- la loro cerchia non è come una setta o lo sleepover club, può crescere o restringersi e andrà comunque bene
- hanno il senso dello humor
- un amico va difeso sempre, ad ogni costo (il più delle volte si risolve tutto con una pacifica rissa) 
- i loro litigi durano si e no cinque minuti
- non c'è nulla che non possa essere risolto con una partita a FIFA e una birra
- SI DIVERTONO UN CASINO

D'altra parte però nessuna donna potrà mai fare a meno della sua migliore amica, compresi litigi, scontri, scenate isteriche, riappacificazioni perché sai che nonostante tutto, quel viso paffutello e tanto simile al tuo, ti starà sempre vicino e saprà aiutarti e capirti come nessun'altro saprebbe fare.


-Scarlett

venerdì 23 ottobre 2015

“La vendetta è una trappola, il tuo bacio la salvezza"

Cari lettori,
rieccomi, tanto per evitare la nostalgia sono ritornata! Così come primo argomento avevo pensato proprio ai libri...che ci permettono di volare in altri mondi e tramite le parole dell'autore entrare nelle storie solo leggendo...
I generi che leggo maggiormente sono: romanzi rosa, utopici, magari sulle sirene e beh se c'é la storia di una coppia molto complicata é per me; anche se sono molto pignola..
 In particolare vi voglio parlare di uno dei libri che preferisco per tutte le emozioni che mi ha dato leggendolo "Un Bacio dagli Abissi" di Anne Greenwood Brown, è il primo di una trilogia, pieno di mistero e allo stesso tempo di amore, ed è incentrato sul tema delle sirene, che mi è tanto caro.
Quanti di voi avranno già sentito questo tema, di cui ne hanno parlato molti autori a partire da Omero. Sempre descritte in modo diverso, le sirene sono delle creature acquatiche mitologiche famose per la loro bellezza. In questo caso si tratta di un tritone: Calder White. Ciò che mi incanta di questo libro é il rapporto che questo tritone ha con sè stesso, insicuro che non accetta il suo essere, se leggete capirete perchè, e che grazie all'incontro con questa ragazza comincerà a scoprire se stesso e trovare la vera felicità.
                                                                          
"Dal giorno in cui Calder e Lily si incontrano sulle sponde del Lago Superiore, niente è più come prima. Abituato ad ammaliare le ragazze con il suo sorriso, Calder crede che conquistare Lily sarà un’impresa facile. Ma si sbaglia. Lily non è come le altre, adora nuotare e scrivere poesie, e fin dal primo istante capisce che le leggende del lago, che parlano di feroci sirene e crudeli tritoni affamati delle emozioni degli esseri umani, potrebbero avere un fondamento. Lo legge negli occhi di Calder, che dicono più di mille parole e celano un segreto inconfessabile: lui e le sue sorelle sono emersi dagli abissi per vendicare la morte della loro madre. Ma vicino a Lily, poco a poco, Calder rischia di dimenticare la sua missione…"

Beh non mi rimane che consigliarvi di leggerlo, allora a presto!

mercoledì 21 ottobre 2015

Amici particolari!!!

Cari lettori,
stasera mi andava proprio di scrivere un post... E aspettando l'inverno, ci godiamo questa atmosfera autunnale all'insegna della pioggia improvvisa e sbalzi termici incredibili!!!! Eh si!! L'autunno, il post scriptum del sole, come disse
Pierre Véron, poeta francese...
Bene, ho pensato a una marea di argomenti di cui parlare ma alla fine eureka!!!! Il post di oggi sarà dedicato agli animali domestici, proprio così!!! I nostri cari amici a quattro zampe!!! Ormai quasi tutti ne possiedono almeno uno, io ho un cane, la mia piccola East ed ormai fa parte della mia vita!!! Perché infondo è risaputo che il cane è il miglior amico dell'uomo, ci riempiono la vita, ci fanno divertire, e a volte anche arrabbiare ma ci affezioniamo e non riusciamo a fare a meno della loro presenza!!! Amici fedeli che non ci abbandonano mai ma piuttosto siamo noi uomini ad abbandonarli ( quindi è un invito per tutti a non abbandonare gli animali!!! )
E chi non ha visto almeno una volta Hachiko e non si è commosso??? Ecco quel film riesce davvero a trasmettere tanto, a trasmettere qualcosa di meraviglioso!!! Non è vero che i cani non hanno sentimenti e in alcuni casi sono più sensibili di noi!!!
Ci sono dei dolcissimi felini, i gatti!! Io ho due gattini o per meglio dire due piccole pesti!!
E come non ricordare il dolcissimo Sfigatto in Ti presento i miei, quante risate!!!!
Ma come definire i gatti??
Pablo Neruda scriveva: io non conosco il gatto. So tutto sulla vita e i suoi misteri ma non sono mai riuscito a decifrare il gatto... Ci sono molte superstizioni sui gatti neri, smettiamo di credere che portino davvero sfortuna!!! Vi lascio con una saggia citazione di Groucho Marx: un gatto nero che ti attraversa la strada significa che l'animale sta andando da qualche parte...

A presto xx - Charlotte

giovedì 15 ottobre 2015

Allerta meteo... E voglia di evadere!

Carissimi,
I'm back! e in questa fuligginosa (e piovosa) mattinata di metà ottobre sarò io ad intrattenervi con un post abbastanza sudato (e meditato). Perché, vedete, saranno almeno due settimane che rifletto su questo post: volevo affrontare una tematica piacevole, che non vi stancasse e che fosse accessibile a tutti, sia maschi che femmine.

Ma arriviamo al punto: da brava giramondo quale sono, non potevo che dedicare un post su una delle mie più grandi passioni, ovverosia viaggiare! 

Non c'è un motivo particolare che mi  spinge a saltare su un aereo e partire, forse solo la voglia di non svegliarmi la mattina per vedere la stessa strada, gli stessi palazzi, le stesse persone e condurre la mia stessa, monotona vita. 

Viaggiando non solo si conoscono aneddoti sconosciuti ai più, ma si ha una mentalità più aperta, si apprezzano altre cose e non si rimane fermi ai soliti stereotipi su una nazione o un popolo; è anche divertente scoprire come vedono noi italiani all'estero ( qualche volta è confortante, altre vorrei gridargli di venire in Italia per dimostrare che la qualità di vita non è del tutto sotto zero) ma la cosa migliore in assoluto è l'aria diversa che si respira in ogni città, che la rende particolare e unica: è l'aria di tutta le storie racchiuse in quelle strade e in quei palazzi che hanno visto di tutto: guerre, rivoluzioni, periodi di pace intervallati a lotte e, naturalmente, periodi d'oro. Per questo è emozionante passeggiare per le vie di una città antica: è come se l'intera città ti raccontasse queste storie e tu fossi disorientata dalla bellezza che ti circonda, un continuo rimando agli echi del passato che non ti abbandonano neanche tornato a casa. In realtà in ogni luogo che ti tocca profondamente è come se lasciassi qualcosa di tuo ed è questo il motivo che ti spinge a tornarci, prima o poi anche a distanza di anni: perdi te stesso e torni per ritrovarti, per ricercare, almeno in parte, le emozioni provate la prima volta: un vero e proprio viaggio nel passato con la memoria, un caleidoscopio di ricordi che ti disorienta, ma che ti rende immensamente, profondamente felice.

Per adesso ho fatto riferimento solo a città antiche, ma perché visitare quelle moderne? Molti diranno 'in una città moderna non c'è nulla, solo grattacieli, catene di negozi e fast food' eh no! Se nelle città antiche si respira l'aria del passato e si è a contatto con la storia, in quelle moderne si respira aria di cambiamento, di modernità e si avverte l'evoluzione che ha compiuto l'uomo e cosa e quanto il suo genio sia riuscito a creare (questo é il pensiero che mi attraversa ogni qualvolta mi trovo davanti ad un grattacielo).



Dopo queste riflessioni, sono arrivata alla conclusione che alla fine il vero viaggio è in noi stessi, per ritrovare qualcosa che abbiamo perso sia essa la felicità, la serenità, la fiducia in noi stessi e confrontandosi con altre persone completamente diverse da noi si capisce quanto in realtà siamo meravigliose, preziose, uniche.



Ovviamente, se avete gradito questo post ne scriverò altri affrontando di nuovo questa tematica e consigliandovi le mete che mi hanno toccata di più perché
'Il viaggio è più importante della meta' 

Un'ultima osservazione: ho scritto questo post con la mente ad una delle città che adoro e amo in assoluto di più, Parigi, (che per me sarà meravigliosa e romantica in ogni stagione, sia sotto la pioggia, sia con 40 gradi all'ombra ) ma ciò non toglie che ciascuno di noi non possa provare emozioni simili in qualsiasi altro posto, sia pure la sua stessa città perché (per usare un'altra citazione) 'il posto più bello del mondo è la propria casa ' 

Detto ciò, enjoy the post!!

-Taylor 

Il fascino di Parigi in autunno

mercoledì 14 ottobre 2015

Diciassette anni a sorpresa

Eeeed eccomi di nuovo qui, fresca di compleanno. Qualche giorno fa ho compiuto gli anni e, come ogni volta, non è cambiato nulla.
Seriamente, dovrebbe accadere qualcosa che ti faccia capire che ehi!, non hai più solo sedici anni, ma sei entrata nel tuo diciottesimo anno di vita!
Ma no, sono sempre la solita Sele nei suoi soliti 150 centimetri di altezza.
Vi avevo accennato alla mia incostanza nel pubblicare post, siamo ad ottobre e i prof iniziano ad ingranare la marcia e quindi a bombardarci di compiti ed interrogazioni perchè devono avere tutto pronto entro fino Ottobre!
E quindi mi sono ritrovata il giorno del mio diciassettesimo compleanno a fare i conti con un compito di matematica ed un'interrogazione di latino a sorpresa.
Okay che le sorprese sono gradite durante i compleanni, ma le prof dovrebbero farsi una cultura più approfondita riguardo i regali inaspettati.
Ma sorvoliamo, dato che anche questo ostacolo è stato superato e visto che sono oggi qui a scrivervi, ciò vuol dire che sono sopravvissuta.

Non sono il tipo da mega feste di compleanno dove viene invitata mezza popolazione mondiale, ma ogni anno mi piace festeggiare con le persone più importanti della mia vita; che esse lo siano ancora o che si siano allontanate.
Quindi mi toccava anche quest'anno il rituale dello stesso messaggio su whatsapp a dieci persone diverse per invitarle in pizzeria alle otto, perchè conoscendole sarebbero arrivate alle otto e mezza e avremmo mangiato alle nove per poi finire alle undici.
Infatti così è stato.
In tutto ciò c'è da dire che, come ogni anno, sono stata davvero felice di festeggiare insieme a loro.

E scrivendo scrivendo non ho ancora parlato dell'argomento di cui tratterò in questo post.
E cioè...
I libri.
Si, perchè dovete sapere che, qualunque sia la festa, qualunque sia l'occasione, con un libro avrete sempre scelto la cosa giusta con cui farmi un regalo.
Sorvolando sulle tazze, i profumi e le felpe che mi hanno regalato le altre ragazze, oggi volevo accennare a due libri che mi hanno regalato per il compleanno.
Esattamente Ale, Charlotte e Scarlett. (Poi c'è Taylor che si è messa al sicuro con 15 euro da spendere alla Mondadori ma okay. PS. non vedo l'ora di usarli e so già che libro comprare!)
Ma non dilunghiamoci.

Il primo libro di cui voglio parlarvi è Il sentiero dei profumi, di Cristina Caboni.





Trama:

Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell'amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l'iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n'è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi in una delle maggiori botteghe della città, dove le fragranze si preparano ancora secondo l'antica arte dei profumieri. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l'essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C'è un'unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail.



Partiamo dal nome della protagonista: Elena. Uno dei nomi che amo di più (tutte le mie Barbie almeno una volta si sono chiamate così ma ssh), e che si addice molto al personaggio di questa storia. E' un genere che mi piace molto, credo che anche durante una lezione di filosofia e latino potrei mettermi lì e leggerlo, non lo ritengo impegnativo.
Ma ad ogni modo, non tarderò a farvi sapere.
La casa editrice è la Garzanti, non ho letto molti libri che ha pubblicato, ma ciò non vuol dire che non mi piaccia. Spero solo non di non venire delusa. Ma non credo proprio.



E poi vi presento Raccontami ancora di noi, di Giulia Besa.



Trama:

È una giornata autunnale a tutti gli effetti, con pioggia battente e vento freddo. Ma Caterina non rinuncerebbe per niente al mondo al suo impegno. Robert Della Rovere, il suo scrittore preferito, presenta il suo nuovo bestseller in un libreria in centro a Milano, e lei non può mancare. A venticinque anni, con un lavoro poco appagante in un negozio di abbigliamento, per fortuna ha il nuoto, la cucina cinese e, soprattutto, i libri a regalarle qualche soddisfazione. Giovane, affascinante e schivo, Robert non è solito dare confidenza alle sue tantissime fan. Di fronte a Caterina però resta folgorato, catturato dai suoi profondi occhi azzurri. Ma Caterina è troppo timida e insicura, e quando lui la invita per un caffè, si fa prendere dal panico e scappa facendosi largo tra decine di fan invidiose. Robert non ha certo intenzione di lasciarsela sfuggire ed escogita un modo unico di conquistarla: affida alla propria penna il loro incontro, creando una storia d'amore indimenticabile che li vede protagonisti, immaginando il loro primo appuntamento, il primo bacio, la prima notte insieme… Il lieto fine di fantasia è assicurato, ma la realtà sarà all'altezza?



Partiamo dal fatto che questo libro è nella lista "Da Comprare" da almeno Marzo di quest'anno. Rimandavo ogni volta perchè in libreria o non c'era o c'erano libri che mi interessavano di più, e alla fine non sono mai riuscita a portarlo al sicuro a casa mia. Fino all'altro giorno, quando il romanzo di Giulia Besa ha finalmente varcato le soglie di casa mia e adesso attende, insieme agli altri diciassette libri, di essere letto. 
Ma credo che, come gli altri, dovrà aspettare un periodo di tranquillità. Durante il periodo scolastico non ho proprio testa per leggere, tranne le domeniche.
Ma parliamo del libro e della sua trama originale e (personalmente) mai sentita prima d'ora. Il nome della protagonista mi piace molto, Caterina, molto carino. Mi piace un po' meno il nome maschile Robert, forse perchè i nomi li preferisco o tutti inglesi o tutti italiani, ma questa è una fisima mia.
A me piacciono tantissimi i libri che trattano di libri, poi. Le storie che narrano di scrittori, librai, mi hanno sempre affascinata e questo non è da meno. Per questo ha scalato la classifica di libri da leggere il prima possibile aggiudicandosi il terzo posto (preceduto da Eleanor&Park e Opposition).
Per non parlare poi della casa editrice che si è presa l'incarico di pubblicarlo: la Sperling & Kupfer, la mia preferita in assoluto. 



Insomma, entrambi i libri hanno i giusti propositi per farmi godere altre due letture piacevoli e farmi dimenticare per un po' i compiti di latino e storia.
Volevo parlarvi del libro che ho intenzione di comprare con i 15 euro di buono, ma credo che lo farò nel prossimo post quando già l'avrò tra le mie mani.

Quindi adesso vi saluto e vado xx

Ciau
-Sele



domenica 11 ottobre 2015

Sabato notte, riflessioni da fine serata

Ciao belli,
sono appena tornata da una serata con il mio ragazzo e alcuni amici, qui il tempo è un po' uggioso e stasera mi lascia addosso qualche traccia di malinconia, ma non voglio pensarci, anzi preferisco concentrarmi sui dettagli che hanno reso bella questa serata come il primo giro in macchina con il mio amore e noi due che facciamo head banding su ARGENTI VIVE, il cartone animato scadentissimo in dvd che abbiamo guardato tutti insieme sul divano, con tanto di risate e commenti idioti, il video di conigli che si accoppiano, la pizza, il sesso, il respiro del mio ragazzo sul collo e il cine panettone a fine serata per concludere il tutto con un'abbondante dose di ignoranza. Sapete, ho sempre pensato che la bellezza stia davvero nelle piccole cose, può sembrare una frase fatta e beh, lo è, ma per una volta in vita mia non riesco a dissentire (anche se vorrei tanto farlo, adoro odiare le cose). Pensate a come una serata stupidissima, organizzata all'ultimo minuto per cercare qualcosa da fare mentre fuori piove, può diventare una piccola perla nel vostro bagaglio di esperienze. Vi prego lasciatemi vivere così per sempre, in quest'età tra innocenza e malizia, quando ogni piccolo evento rende il mondo più bello ai nostri occhi, quando la trasgressione trova il suo grado massimo in un po' di erba fumata in gruppo, quando tutto sembra così privo di significato da non doversene preoccupare, perché ehi, sai che c'è? Ho 17 anni, sono giovane, bella, ho tutta la vita davanti per preoccuparmi di chi voglio essere! Non so chi cazzo voglio essere e onestamente non m'importa, adesso voglio solo vivere.

-Scarlett 

sabato 10 ottobre 2015

Musica maestro!

Cari,
Dopo tante bozze e tante idee ho pensato di parlarvi della musica!
La musica è qualcosa di stupendo, qualcosa che ti accompagna ovunque tu sia e in qualsiasi lingua ti capisce meglio di chiunque altro.
Come dice la mia cover:"Music exist to speak the words we can't express"
In ogni cosa mi piace guardare al suo valore autentico, e beh per la musica è semplice, è un altro modo di esprimersi soprattutto per chi ha il dono di cantare (ovviamente non io) ma anche per chi sa ascoltare e andare oltre quelle parole o quella melodia e toccare i sentimenti nella loro purezza.
Sarà anche per questo mio modo di vedere le cose che preferisco canzoni lenti, magari strappalacrime, e piene di amore con la A maiuscola.
Motivo in più per amare le canzoni di Alessandra Amoroso, piene di sentimento percepibile solo con le sfumature della sua voce e il suo sguardo mentre canta.
Ma non voglio dedicarmi troppo a lei per non annoiarvi..quando inizio è difficile fermarmi.
Altro cantante potrebbe essere il gruppo degli One Direction, famoso per gossip e tutte le coppie immaginarie create al suo interno tra i membri, ma non soffermiamoci su questo.
 Le loro prime canzoni per quanto sdolcinate rappresentavano cosa può provare un'adolescente sia ragazzo che ragazza quando si tratta di amore, o di preciso infatuazioni. Da non dimenticare soprattutto "Summer Love" il cui tema è proprio la storiella estiva non a lieto fine ma comunque da sogno...
Ma continuando, un tema di cui vorrei parlare è proprio il rispetto per i cantanti.
Ogni cantante lo merita per quanto non tutti possono piacere, non siamo stati creati tutti con gli stessi gusti, dopotutto il mondo è bello perché è vario. Resta comunque il fatto che questo valore è essenziale e base della persona. Io stessa non riesco ad apprezzare alcuni cantanti ma cerco di accettarli.
Adesso concludo, ciao cari e a presto!

-Ale

Sabato sera

Allora allora cari lettori, è da un po' che non scrivo...quindi recupero!
Perciò, so che essendo sabato sera, molti saranno a fare un giro in città o paese, ovunque voi abitiate, magari se volete potete scriverlo nei commenti sotto!
Beh già dalla mia presentazione avevo cercato di farvi capire che non sono come tutte le altre, mi sento un po' diversa...ma diversa positiva!
Forse anche perché prevale spesso in me il lato pigro.
Amo stare a casa, forse pensate che è da "vecchia", tutta la vita davanti e sta a casa.
Ma nel mio caso è tutto nella norma, a casa faccio sempre qualcosa: leggere, scrivere, "cantare"(sì è assurdo), stare con i miei fratelli, ecc..
TV non è contemplata perché ormai mi stufa, siamo ragionevoli ,è fortuna beccare un programma davvero interessante, ma sono gusti.
A parte questo, ciò che preferisco in assoluto è stare coricata sul letto, tipo testa in giù, magari con un po' di musica così ci si fa un bel viaggetto mentale in un mondo senza ansie o preoccupazioni. Comunque adesso momentaneamente vi saluto, chi lo sa arrivi l'ispirazione per un altro post! Ciao cari ;)

- Ale

I colori stavano urlando...

Cari lettori e lettrici,
Rieccoci di nuovo!! Finalmente anche questa settimana di scuola è trascorsa tra verifiche orali e scritte.. Quindi è giusto godersi il week-end, molti di voi si riposeranno, altri viaggeranno, altri si dedicheranno a ciò che più amano fare... Oggi, in questo sabato in cui le condizioni atmosferiche non sono delle migliori vorrei parlarvi dell'arte... Ma cos'è l'arte?? Beh, non c'è una vera e propria definizione perché l'arte è soggettiva, ognuno la interpreta in maniera diversa in base alla propria sensibilità... Spesso si commette l'errore di credere che l'arte sia soltanto visiva e dunque i dipinti, le sculture, alcuni edifici... A parer mio l'arte ha significato molto più ampio... È arte del comporre la poesia, è arte del socializzare l'amicizia, è arte dei suoni la musica, è arte del vestire la moda etc... Siamo circondati di arte e finiamo di far parte di quel dipinto che non è altro che la vita... Ognuno di noi è un'artista, deve soltanto capire in cosa consiste la sua Arte!!!!! Nel passato ci sono stati dei grandi pittori che ci hanno lasciato un patrimonio artistico indescrivibile... Ecco, volevo parlare della figura, del carattere di questi grandi artisti; sicuramente avevano delle personalità molto diverse dalle gente comune, delle personalità molto forti e in alcuni casi tendenti all'aggressività e spesso l'arte era mezzo di sfogo... Come non ricordare Caravaggio? Nelle sue tele si vede quella violenta luce che colpisce i soggetti ed è proprio rappresentativo della personalità di Caravaggio, un'artista unico, inimitabile con una vita un pò particolare... Ma forse è proprio questo suo modo di essere che l'ha reso uno degli artisti più famosi a livello mondiale, ma ciò di cui si può esser sicuri è che i suoi dipinti dicono tanto di lui e la bellezza di tali opere è indiscussa... Vi lascio con delle parole che usò Edward Munch per descrivere la sua opera più importante, L'urlo...
"Una sera passeggiavo per un sentiero,
da una parte stava la città e sotto di me un fiordo. Ero stanco e malato. Mi fermai e guardai aldilà del fiordo - il sole stava tramontando - le nuvole erano tinte di un rosso sangue. Sentì un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero. I colori stavano urlando..."
Secondo me hanno un significato enorme queste parole e soprattutto aiutano a capire meglio quest'opera... Spero che vi faccia riflettere e vi poniate la domanda di cosa voleva comunicarci Munch attraverso questo dipinto...
A presto!!!! -Charlotte

mercoledì 7 ottobre 2015

Precisazioni, cinema e un nuovo progetto.

 Hi guys, come promesso rieccomi subito 
con un'altro articolo di dubbia utilità! Ho pensato che dopo un post di presentazione più o meno riuscito e uno in cui blateravo delle mie manie alimentari, sarebbe stato carino approfondire gli argomenti che affronteremo insieme. Innanzi tutto vorrei specificare che questo blog, malgrado i temi girlish affrontati fin ora, si presenta essenzialmente UNISEX, esatto maschietti, perché vedete, parleremo sì di moda, di haute couture, dei nuovi trend, ma anche di arte, viaggi, musica, libri, sesso, attualità, cinema e chi più ne ha più ne metta! Cercheremo tutte insieme di stimolare la curiosità dei nuovi lettori, che tra l'altro sono in continua crescita (grazie a tutti, davvero!). E io vorrei dare il mio contributo oggi parlandovi proprio della settima arte: il cinema. I film sono in costante crescita e nel vastissimo panorama cinematografico diventa sempre più difficile riconoscere i diamanti dagli zirconi, a partire dai colossal con super incassi al botteghino, figli di famosissime case di produzione, per finire con i piccoli lungometraggi indipendenti sconosciuti alla maggioranza. I generi e i sottogeneri diventano sempre più numerosi e anch'io, pur essendo un'incallitissima cinefila, spesso faccio fatica a trovare qualcosa che riesca veramente a lasciarmi sbalordita e non con un insipido: "Meh, mi aspettavo meglio". Fortunatamente i cult, i veri film che hanno fatto la storia del cinema, non mancano, ma trovo davvero tristissimo che la mia generazione spesso e volentieri non conosca film come Arancia Meccanica, Shining, Pulp Fiction, Forrest Gump, Trainspotting, Requiem for a dream etc. Ma non disperate perchè la vostra Scarlett è qui proprio per questo (la verità è che oggi piove e non posso uscire, in realtà vi odio tutti) (scherzo). Ho deciso di iniziare una piccola mini rubrica settimanale dedicata interamente al cinema e ai film assolutamente da non perdere con una mini recensione del suddetto cult e qualche notizia/curiosità sulla pellicola. Ah, una piccola precisazione è d'obbligo. So che vi aspettate film super impegnati di registi come Lars Von Trier o Darren Aronofsky, ma credetemi trash e commedie non mancheranno, solo che fare l'intellettualoide online fa figo. Per oggi passo e chiudo, noi ci risentiamo presto con un nuovo post. 
CIAONEE
(sopra: Jared Leto)
 Thumbs up per questo grandissimo fig.. Emh, attore. Per questo grandissimo attore.


-Scarlett

Ehilà, ci sono anch'io

Non sono brava con le presentazioni, ma devo farlo, nessuno inizia un nuovo percorso senza prima aver almeno detto il proprio nome.

Io sono Sele, non mi metto a spiegare i vari ragionamenti sul mio nome, che poi non è nemmeno quello reale... Ho diciassette anni e sono l'unica che ancora non si è presentata su questo blog. Ebbene, con me non avrete scampo: libri e musica saranno alla portata del giorno e scagli la prima pietra chi non ama almeno uno di questi due argomenti.

L'idea del blog entusiasma tutte noi in maniera assurda, credo che tutte e cinque abbiamo già mille idee da proporvi, ma se ho scritto tardi la mia presentazione è perché la minaccia incombente dei compiti di matematica è onnipresente e il tempo di scrivere l'ho trovato solo questa sera.

Su di me c'è poco da dire, e quel poco è anche irrilevante, ma se è un post di presentazione non posso certo scrivere la ricetta per la pasta al pomodoro.

Quindi su di me vi basti sapere:
- sono logorroica. Smentiranno molte persone questa mia affermazione ma mi conosco abbastanza bene e so che è così.
- Leggo. Tanto. Ho una sfilza di libri che devo assolutamente consigliarvi, stay tuned.
- Mi piace il caffè, il thè, la camomilla e il latte con il Nesquik. Non sono notizie di vitale importanza ma sono un tassello in più per scoprire qualcosa su di me.
- Amo l'inverno e tutto ciò che esso comporta (maglioni, piogge, bevande calde, il Natale...)
- L'altezza non è un carattere distintivo della mia persona, diciamo solo che i jeans hanno troppi svoltini, gli specchi sono sempre troppo alti, e gli scaffali spesso irraggiungibili.

Divertirmi e sfogarmi sta alla base dei miei post, che di serietà ne conosceranno ben poca, e soprattutto la costanza, che non mancherà da parte mia solo se anche la matematica (e in generale ciò che la scuola comporta) sarà d'accordo.

Non devo scrivere un'autobiografia, avremo tempo per conoscerci, siamo solo all'inizio. Quindi mi fermo qui. 
Ci si legge nel prossimo post xx

- Sele 💋


Autunno fashonista

Hi guys,
L'autunno è ormai iniziato e le grandi maison di moda non sono mancate all'appuntamento delle due fashon week che si sono tenute, rispettivamente a Milano e a Parigi nella seconda metà di settembre. 
La fashon week è sempre una grande occasione per dare una sbirciata alle novità di stagione oltre che a quelle del prossimo anno. Sia le passerelle milanesi che quelle parigine hanno infatti presentato non solo le collezioni Fall/Winter 2015/2016 ma anche -e soprattutto- le nuovissime collezioni Spring/Summer 2016!!!


Ma procediamo con ordine (e senza farci prendere dal panico!).
 È ormai assodato che le grandi case di moda dettano letteralmente legge sulle nuove tendenze, ma vediamo di riassumerle e -cosa più importante- vediamo in che modo possiamo adattare una new entry autunnale nei nostri outfit di tutti i giorni perché, parliamoci chiaro, girare con un intero completo monomarca non vi fa diventare glamour tutto d'un colpo, ma vi fa assomigliare terribilmente ad un cartellone pubblicitario.

Dopo questa premessa entriamo nel vivo della settimana (o forse è meglio usare il plurale ?) della moda:

Partendo dall'abbigliamento la parola chiave è 'cappotto' - meglio se lungo oltre il ginocchio,per le più slanciate, altrimenti nelle varianti di metà coscia o corto per chi ha una statura più modesta ma non vuole rinunciare a questo must have di stagione.
Gli impieghi del cappotto sono molteplici: abbinato al Little Black Dress o ad una tenuta più casual sarà sempre perfetto e per di più sarà un abbinamento sempre classico e leggermente retró (con il vantaggio di non sentire mai freddo).

Aprendo una brevissima parentesi sulle fantasie, c'è un gran ritorno al tartan, che in realtà non passa mai di moda ma viene riproposto ogni anno in versioni più innovative, anche le frange vengono riproposte da diversi stilisti, con un unico obbligo: devono essere lunghissime!

Insospettabile ritorno dello stivaletto alla caviglia dall'aria vagamente british, lucido, rasoterra, declinato nelle varianti del nero classico o del bordeaux (più adatto ai giovani), da portare rigorosamente con una gonna, per un perfetto stile da collegiale, o con un pantalone modello Capri -l'ideale per una passeggiata tra Regent's e Oxford street.

Il make up vede tornare in auge il rossetto, soprattutto quello dalle tinte intense, scure e rigorosamente MATT.


Le tendenze di stagione impongono lo shag come nuovo taglio alla moda. 
La base è quella di un long bob ma con le punte appositamente sfoltite per creare più volume sulla parte superiore del capo, in perfetto stile anni '60 (i mitici Sixties); per i colori abbandonate tutte le schiariture e i colpi di sole estivi ma preferite colori caldi come un castano intenso o un cioccolato sfumato. Anche il rosso è tornato, ma declinato nella tonalità del ramato.


Spero che questo post vi sia piaciuto e, al di là delle nuove tendenze che non sono mirate a farvi diventare delle fashon victim, ma che hanno la finalità di farvi sviluppare un gusto e uno stile vostri, mi auguro di poter scrivere altri post simili e soprattutto di potervi trasmettere la mia passione per la moda!


-Taylor


La settimana della moda a Parigi
Lo shag super glamour di Taylor Swift 

Il ritorno del tartan

martedì 6 ottobre 2015

No all'indifferenza!!!

Cari lettori,
a scrivervi in questa serata sarà Charlotte... Le presentazioni sono d'obbligo!! Quindi come hanno fatto le mie amiche anche io mi cimenterò a raccontarvi un pò di me... Qui per voi scrittori, sarò Charlotte con tante passioni e tanti hobby... Qual è il mio hobby preferito?? Senza dubbio dipingere, infatti amo l'arte che comunica più delle parole stesse molte volte! Mi piacciono tanto le commedie, i film profondi, i misteri, lo yoga, la musica, scrivere ( infatti sto scrivendo un romanzo) e tanto altro ancora... Ma la frase che più mi rappresenta è: per me è indifferente!! Cercherò dunque di rendere questo post differente!!! In breve questa sono io.. Bene, lettori, dopo le presentazioni voglio trasmettervi qualcosa... Come sapete, oggi è giorno 6 ottobre... Quali eventi importanti ricordare di questo giorno?? Beh, come non ricordare quando il popolo adirato fece irruzione a Versailles nel 1789 e venne placato dall'apparizione di Maria Antonietta, regina a cui si attribuisce la frase: che mangino brioches... Altro evento molto importante, a Parigi nel 1889 è l'apertura del Moulin Rouge, celebre soprattutto per il can can e tuttora attrazione dei turisti che rimangono incantati.. Quanto spettacoli magnifici!!! E infine avvicinandoci sempre di più ai nostri giorni, correva il 6 ottobre 1990 quando la sonda spaziale Ulysses venne lanciata verso il Sole... Un passo molto importante per l'uomo che ha nel tempo fatto delle scoperte incredibile... E senza andare lontano nel tempo altro motivo orgoglio è stato il new Horizons su Plutone. Qualcosa di davvero stupefacente... Ritornando a me, sappiate che adoro anche l'astronomia... Spero che questo post non sia indifferente... A presto e buona serata a tutti!!!!
Charlotte

Hey there, this is our new blog!

Salve a tutti,

''ho pensato di dirvi qualcosa su di me perché non pensaste che sono un semplice nessuno''

Dopo questa dotta (si fa per dire) citazione letteraria (grazie Fitzgerald!), avrete ormai capito quale sarà l'argomento di questo mio primo post!

Per voi sarò Taylor, l'instancabile modaiola a caccia di nuove tendenze!
Tratteremo di tutto ciò che fa moda, dalle passerelle all'haute couture, dallo street style al punk chic, perché le tendenze -soprattutto le nuove- sono nell'aria.

Non mancheranno post con i segreti beauty: il trucco, i tagli, le acconciature e la nail art prendendo anche spunto da quelle sfoggiate dalle star e naturalmente le novità per ogni stagione! 

Mi sembra arrivato il momento di dirvi qualcosa su di me:
Il mio identikit può essere sintetizzato come segue:
-parigina d'adozione;
-shopper compulsiva;
-lettrice accanita di classici inglesi;
-instancabile giramondo;
-passione per lo sport e rigore distribuiti in 165 cm di altezza!
-smisurato amore per l'inglese.

Non ricordo esattamente quando è nata la mia passione per la moda, per quanto ne so, c'è sempre stata, ma forse il fatto di essere bombardati da pubblicità di abiti e accessori dalle svariate fogge ha portato me, e quelli come me, a voler emulare un certo ideale di bellezza. Ma attenzione! La moda è anche divertimento e la sua finalità è quella di creare uno stile personalissimo che si adatta alla persona e al suo modo di essere perché in fondo: 
'Non è belle ciò che è bello, ma è bello ciò che piace'.

Con quest'altra pillola di saggezza per oggi passo e chiudo! 
Se avete consigli, idee per nuovi post o quant'altro non esitate a scriverlo nei commenti, valuterò ogni proposta e prenderò in considerazione ogni idea che mi sembrerà essere in linea con gli argomenti che andremo a trattare.

-Taylor 

Pensieri filosofici di una food lover.

Hi everyone! Rieccomi subito per un altro post. Devo dire che questa faccenda del blogging, mi sta prendendo davvero tanto! Ho notato che le visualizzazioni continuano a salire quindi ci tengo molto a ringraziare tutti voi, ragazzi! Ma cominciamo subito con l'argomento di questo nuovo articolo perché vorrei farvi una domanda che mi assilla da tempo, roba paragonabile al concetto di religione secondo Nietzsche, ai grandi quesiti filosofici della storia dell'uomo, chi siamo, dove andiamo e soprattutto PERCHÉ LE DONNE SONO COSÌ OSSESSIONATE DALLA FORMA FISICA?! Ragazzi, io amo infinitamente il cibo, abbiamo un rapporto di affetto totalizzante e unico, la forma di amore più puro che qualcuno riesca ad immaginare e il mio ragazzo farebbe bene ad esserne geloso, perché come ho letto una volta (non so dove, non ho idea di quando, vedete sono piuttosto sbadata) 'una donna tra il principe azzurro e il poter mangiare tutto ciò che vuole senza mettere un grammo sceglierebbe sicuramente il secondo'. Mai frase fu più vera. Io detesto dover rinunciare a questo piacere, ma a meno che io non voglia far diventare il mio culo il nuovo pianeta satellite della terra alcune rinunce sono inevitabili. Calma calma, lo so cosa state pensando: "Ma Scarlett, basterebbe solo mangiar sano e fare un po' di attività fisica, no? È bello mangiare cose naturali che fanno bene al corpo e non c'è niente di più bello di una corsetta la mattina alle sei, ti sveglia anche e ti rende più attiva!" NO. No. Sbagliato. Silenzio per favore. Voglio davvero incontrare UNA PERSONA che ami davvero mangiare broccoli invece che pizza, UNA PERSONA che alzi volontariamente il derriére dal divano quando fuori fa così freddo che mannaggia a chi si è inventato il surriscaldamento globale e che non preferisca stare a casa a guardare la sua serie TV preferita con tanto di cioccolata calda e muffin. Davvero, siate onesti e poi fateci caso, di solito fautrici di questi stronzissimi (oltre che falsi) commenti sono delle giraffe magrissime con un metabolismo da Usein Bolt e che sicuramente non hanno mai avuto a che fare con fianchetti e pancetta tipici di noi povere piccole persone normali. Sapete che vi dico? Quando da grandi la capacità del nostro organismo di bruciare calorie diventerà come quella di Matteo Renzi di parlare l'inglese (è inevitabile ragazzi), rimpiangeremo tutti questi anni passati a struggerci per due chili di troppo, quindi adesso vado a mangiarmi una fetta di torta e noi ci risentiamo nel prossimo post.
CIAONEE!

-Scarlett 

lunedì 5 ottobre 2015

Yo soy asì

Cari lettori,
eccomi sono "Ale", con questo mio primo post ho pensato di presentarmi per farvi conoscere un po' meglio chi sono e cosa mi piace. Come hanno già scritto le altre, amo l'amore! Sono molto sensibile e sdolcinata, proprio una romanticona!
Sono tante le passioni che ho, come prima cosa, amo leggere ma soprattutto scrivere e trasmettere così a lettori tante emozioni, facendoli entrare nelle storie che mi frullano nella mente, spesso o quasi sempre molto romantiche! Lo trovo così bello condividere con altri quelli che sono i miei pensieri e i miei sogni nascosti tramite le mie storie.
Beh un'altra cosa che non potete non sapere di me è che amo mangiare! Quando mangio mi sento così bene, e mi viene sempre difficile sentir parlare di dieta o chili in più. Sarà che non mi piace pormi questi problemi, già me ne creo abbastanza da sola con la mia insicurezza. E si sono molto timida, e forse, o spesso, molto bambina, ancora legata ai cartoni animati della mia infanzia, ancora a vedere il mondo con un'altra prospettiva.
Ma per quanto sono romantica, amo le storie tragiche, poiché ritengo che proprio in queste ci sia il vero sentimento che può nascere tra due persone. Tanto per cambiare la mia storia preferita è quella di "Romeo e Giulietta" di William Shakespeare, sì so che muoiono entrambi ma lo fanno l'una per l'altro, forse in modo un po' esagerato, ma lo fanno per amore e per stare insieme nonostante le famiglie. Magari vi dico una storia più felice che mi piace "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen, amo come questo amore cresce nel tempo dietro all'orgoglio di entrambi, soprattutto di lei. E poi ditemi chi leggendolo non si è innamorato di Mr Darcy, che uomo!!Avrà pure i suoi modi ma è unico nel suo genere. Allora a parte questa parentesi in cui mi sto perdendo, continuo la mia descrizione.
Tendo ad essere solitaria quando voglio. Ma per fortuna ci sono le mie amiche che mi fanno uscire un po' , nonostante il mio essere TANTO pigra. Che altro? Ho dimenticato proprio una delle cose che volevo dire all'inizio! Il perché del mio nome. Quindi Ale perché...è proprio il nome della mia cantante preferita: Alessandra Amoroso. Per chi non la conoscesse è una cantante italiana (ma no) diventata famosa dopo aver vinto il reality show di "Amici" nel 2008/09. Beh io la seguo ormai da un po', è pazzesco come un cantante può entrare nella tua vita e non uscirne più...con la sua sola voce è riuscita a comunicarmi/comunicarci (Big Family) tantissime emozioni e non ha mai smesso da sette anni. Capisci di essere fan quando ogni canzone scandisce ogni momento della tua vita, e seppur da lontano la sua voce ti suona come grande aiuto. Perciò concludo qua. Ecco "Ale", spero che abbiate capito abbastanza di me, e che non sia stata troppo noiosa, a presto!

-Ale


Dovute presentazioni di una ragazzaccia

Ho ricominciato a scrivere questo post parecchie volte non riuscendo ad essere mai completamente soddisfatta della mia 'fatica letteraria'. Diciamoci la verità ragazzi, mi sento un po' arrugginita perché non scrivo da tanto, tantissimo tempo qualcosa di mio. Penso che iniziare con le presentazioni sia la scelta più saggia e banale che una ragazza alle prese con il suo primo blog possa fare, allora eccomi. Io sono Scarlett, ho 17 anni e sono una grandissima amante del cinema, del cibo e del sesso, ma soprattutto della scrittura priva di censure  e voglio che questo sia il mio tratto distintivo in questo nuovo percorso che sono felicissima di intraprendere insieme a tutti voi. Voglio iniziare facendo una lista di tutte le cose che dovreste sapere (o anche no) di me:
- ovviamente Scarlett non è il mio vero nome
- sono OSSESSIONATA dalle tette grosse e osservo con invidia le maggiorate dalla mia misera seconda 
- il mio regista preferito è Darren Aronofsky 
- non ho un film, una canzone o un libro preferito perché sarebbe davvero impossibile riuscire a scegliere e non riesco proprio a capire come la gente riesca a farlo 
- ADORO gli anfibi (le scarpe non gli animaletti inquietanti e viscidini) 
- non ho la benché minima idea di cosa voglio fare della mia vita
-credo profondamente nel karma 
- cambio la mia religione ogni sei mesi circa 
-ho una mania pazzesca per i lucida labbra, ne compro in quantità industriali, ma poi non li uso
- guardo tutti i film (di qualunque genere, italiani e non) con i sottotitoli 
-si anche i cartoni animati
- si guardo ancora i cartoni animati 
- e si, ho proprio 17 anni
- voglio che questo blog mi aiuti a crescere e spero di scoprire chi sono attraverso la scrittura 

Ciao a tutti, a presto! 
-Scarlett 

venerdì 2 ottobre 2015

L'inizio: Winter flowers

Cari lettori, 
eccoci qua a scrivere il nostro primo post. Siamo cinque liceali, cinque amiche ciascuna diversa l'una dall'altra ma con la stessa passione nel condividere pensieri e idee con il mondo.
C'è Scarlett che ama il tabù, Ale che ama l'amore, Taylor che ama la moda, Charlotte che ama l'arte, Sele che ama la musica e i libri. 
Beh, in breve queste siamo noi, e un po' avete capito di cosa tratteranno i nostri post.
Per chi non l'ha capito, tratteremo di un po' di tutto.
Parleremo di tabù perchè sono argomenti che il mondo non vuole affrontare mentre Scarlett invece è solita non farne mistero.
Parleremo d'amore, perchè infondo tutti un po' lo cerchiamo ogni giorno.
Parleremo di moda, perchè è un argomento che interessa ragazze e ragazzi della nostra età che non perdono occasione di stare al passo con nuovi look da sfoggiare.
Parleremo di arte perchè essa è espressione di ciascuna di noi e parla senza dire nulla.
Parleremo di viaggi perchè scoprire posti nuovi è un po' il sogno di tutti. Attraverso un viaggio si può scoprire il mondo e nuovi lati di noi stessi.
Parleremo di attualità, perchè la viviamo ogni giorno eppure non se ne parla mai abbastanza.
Parleremo di musica e libri perchè sono il rifugio di molti dei ragazzi alla nostra età.
Parleremo della vita di tutti i giorni che viviamo ogni giorno con la solita quotidianità, senza coglierne gli aspetti più belli di cui dovremmo essere grati.

Lo scopo è di trasmettere qualcosa e non lasciar morire i nostri pensieri senza che qualcuno li abbia mai conosciuti.
Faremo in modo di farvi apprezzare ciò di cui tratteremo e di rendervi partecipi attraverso la lettura.

Il titolo, che di solito in un blog è la cosa più difficile da scegliere, è arrivato dopo dieci minuti di idee pessime, di idee già usate, di idee bocciate totalmente, perchè mettere d'accordo cinque teste è quasi impossibile.
Perchè Winter Flowers? I fiori d'inverno è quasi un ossimoro che un po' rappresenta ciascuna di noi, fiori rinchiusi in una stagione gelida.

Ci leggiamo nel prossimo post. 
A presto x