giovedì 15 ottobre 2015

Allerta meteo... E voglia di evadere!

Carissimi,
I'm back! e in questa fuligginosa (e piovosa) mattinata di metà ottobre sarò io ad intrattenervi con un post abbastanza sudato (e meditato). Perché, vedete, saranno almeno due settimane che rifletto su questo post: volevo affrontare una tematica piacevole, che non vi stancasse e che fosse accessibile a tutti, sia maschi che femmine.

Ma arriviamo al punto: da brava giramondo quale sono, non potevo che dedicare un post su una delle mie più grandi passioni, ovverosia viaggiare! 

Non c'è un motivo particolare che mi  spinge a saltare su un aereo e partire, forse solo la voglia di non svegliarmi la mattina per vedere la stessa strada, gli stessi palazzi, le stesse persone e condurre la mia stessa, monotona vita. 

Viaggiando non solo si conoscono aneddoti sconosciuti ai più, ma si ha una mentalità più aperta, si apprezzano altre cose e non si rimane fermi ai soliti stereotipi su una nazione o un popolo; è anche divertente scoprire come vedono noi italiani all'estero ( qualche volta è confortante, altre vorrei gridargli di venire in Italia per dimostrare che la qualità di vita non è del tutto sotto zero) ma la cosa migliore in assoluto è l'aria diversa che si respira in ogni città, che la rende particolare e unica: è l'aria di tutta le storie racchiuse in quelle strade e in quei palazzi che hanno visto di tutto: guerre, rivoluzioni, periodi di pace intervallati a lotte e, naturalmente, periodi d'oro. Per questo è emozionante passeggiare per le vie di una città antica: è come se l'intera città ti raccontasse queste storie e tu fossi disorientata dalla bellezza che ti circonda, un continuo rimando agli echi del passato che non ti abbandonano neanche tornato a casa. In realtà in ogni luogo che ti tocca profondamente è come se lasciassi qualcosa di tuo ed è questo il motivo che ti spinge a tornarci, prima o poi anche a distanza di anni: perdi te stesso e torni per ritrovarti, per ricercare, almeno in parte, le emozioni provate la prima volta: un vero e proprio viaggio nel passato con la memoria, un caleidoscopio di ricordi che ti disorienta, ma che ti rende immensamente, profondamente felice.

Per adesso ho fatto riferimento solo a città antiche, ma perché visitare quelle moderne? Molti diranno 'in una città moderna non c'è nulla, solo grattacieli, catene di negozi e fast food' eh no! Se nelle città antiche si respira l'aria del passato e si è a contatto con la storia, in quelle moderne si respira aria di cambiamento, di modernità e si avverte l'evoluzione che ha compiuto l'uomo e cosa e quanto il suo genio sia riuscito a creare (questo é il pensiero che mi attraversa ogni qualvolta mi trovo davanti ad un grattacielo).



Dopo queste riflessioni, sono arrivata alla conclusione che alla fine il vero viaggio è in noi stessi, per ritrovare qualcosa che abbiamo perso sia essa la felicità, la serenità, la fiducia in noi stessi e confrontandosi con altre persone completamente diverse da noi si capisce quanto in realtà siamo meravigliose, preziose, uniche.



Ovviamente, se avete gradito questo post ne scriverò altri affrontando di nuovo questa tematica e consigliandovi le mete che mi hanno toccata di più perché
'Il viaggio è più importante della meta' 

Un'ultima osservazione: ho scritto questo post con la mente ad una delle città che adoro e amo in assoluto di più, Parigi, (che per me sarà meravigliosa e romantica in ogni stagione, sia sotto la pioggia, sia con 40 gradi all'ombra ) ma ciò non toglie che ciascuno di noi non possa provare emozioni simili in qualsiasi altro posto, sia pure la sua stessa città perché (per usare un'altra citazione) 'il posto più bello del mondo è la propria casa ' 

Detto ciò, enjoy the post!!

-Taylor 

Il fascino di Parigi in autunno

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