lunedì 25 gennaio 2016

Las cosas no suceden porque si

Cari lettori,

Sono consapevole che non scrivo un post da secoli, ma eccomi qui a cercare di recuperare!
Perciò ho pensato di scrivervi la recensione di un film pieno di magia. Dato che è Ale a scrivere il post potete aspettarvi quale genere sia:romantico.
Il suo nome è Serendipity - Quando l'amore è magia...

Ma prima di parlare della trama mi vorrei soffermare sul termine italiano in sé: Serendipità, ovvero lo scoprire qualcosa di inatteso e importante che non ha nulla a vedere con gli intenti iniziali.

La trama:

Jonathan(John Cusack) e Sara(Kate Beckinsale), due perfetti sconosciuti, si incontrano alle prese con lo shopping natalizio, nel 1990.
Subito dopo questo incontro nasce tra loro un'irresistibile attrazione, che li porta a passare un serata insieme indimenticabile, nonostante entrambi siano seriamente impegnati, così si separano affidandosi ai segni del destino.
Ma passano alcuni anni prima che entrambi, in procinto di sposarsi, vadano di nuovo alla ricerca di quel che desiderano veramente.

Un film pieno di intrecci, in mano alla magia del destino che non lascia nulla al caso.

"L'occasione della tua vita può avere una seconda volta?"

Non mi rimane che invitarvi a vederlo e perché no commentare se vi è piaciuto o no. A presto cari!

       

-Ale

mercoledì 13 gennaio 2016

Una donna particolare

Carissimi lettori e lettrici,
rieccoci qua!!  Dopo tutte le vacanze natalizie trascorse tra amici e parenti, si ritorna alla vita normale, allo studio, e soprattutto si inizia a pensare alle diete!!! Proprio così, quelle classiche diete che tutti hanno intenzione di fare per perdere quei maledettissimi chili presi durante le feste, ma che in realtà mai nessuno farà!!! Quindi, tranquilli, non si siete soli, l'importante è non scoraggiarsi perché non è importante perdere chili ma L'INTENZIONE di perdere chili!!! E poi su!!! Ancora all'estate mancano un pò di mesi quindi si ha tutto il tempo per rimettersi in forma per sfoggiare a mare un fisico da urlo, intanto io e le altre ragazze pensiamo a studiare!!!!
Bene, l'argomento di cui voglio oggi parlarvi è inerente ai libri; infatti dovete sapere che io mentre leggo i libri adoro sottolineare alcune frasi, le più belle secondo me... Perchè lo faccio? Lo faccio perché spesso sono frasi che mi ricordano persone, momenti, frasi che in qualche modo mi rappresentano e sono l'essenza del libro secondo il mio punto di vista.
La scorsa estate ho letto Madame Bovary di Gustave Flaubert. Un libro pieno di colpi di scena, di amore, di passioni, di desideri, di odio... Mi ha colpito molto la figura di Emma Bovary, una donna dai mille aspetti, una donna che cerca la felicità, che desidera una vita diversa, una vita piena di lusso, una donna che avrebbe voluto un marito diverso, una donna che vuole un amore travolgente, una donna che è debole ma sa essere forte, una donna che odia senza farlo notare, una donna che non riesce ad accontentarsi di ciò che ha, una donna che vuole sempre di più, che vuole amore... Un libro che insegna dagli errori di questa donna, di questa donna che aveva tutto, una figlia dolcissima, un marito che l'amava alla follia, e nonostante ciò cerca l'amore di un altro uomo... Madame Bovary ci insegna che bisogna accontentarci di ciò che abbiamo, ma contemporaneamente Flaubert con il suo modo delicato che ha nello scrivere, fa capire al lettore le motivazioni che hanno spinto Emma a compiere tali gesti... Il finale è stato straordinario, l'ho adorato, e mi ha fatto riflettere... Si, è vero, l'amore a volte distrugge, prova ne è la storia di questa donna... Ebbene, cari lettori, non vi spoilero la fine, non sarebbe giusto!!
Ecco a voi le frasi che mi sono più piaciute in questo libro:

"La sua vita, invece, era fredda come una soffitta che ha il finestrino volto al nord, e la noia, come un ragno silenzioso, filava la sua tela nell'ombra, in ogni angolo del suo cuore"

"Ella credeva che l'amore dovesse arrivare all'improvviso, con fragori e folgori; uragano dei cieli che cade sulla vita, la travolge, strappa via le volontà come foglie, e trascina all'abisso il cuore intero"

"Non avevano nient'altro da dirsi? I loro occhi, però, traboccavano di parole più gravi. Mentre si sforzavano di trovare frasi banali, si sentivano riempire tutti e due da uno stesso languore. Era come un mormorio dell'anima, profondo, continuo, che l'aveva vinta sulla voce. Stupiti da questo nuovo, vorace sentimento, non pensavano neppure a spiegarne il senso, a scoprirne la causa. Le felicità future, come le rive dei tropici, proiettavano, sulla immensità che li precede, il loro molle sentore come una brezza profumata: si scivola in quell'estasi e non importa se l'orizzonte non si vede"



A presto!!!! - Charlotte

                                                                                                                                                  






venerdì 4 dicembre 2015

WWW Wednesday.

Ciao a tutti ragazzi! Scusate l'enorme assenza, oggi sono qui per proporvi una nuova rubrica che ho visto fare da un po' di blogger: la WWW Wednesday.
Questa rubrica vi informa -anche se penso non importi a nessuno- le letture di questo periodo. E quindi:

1. What are you currently reading? Cosa stai leggendo adesso?
2. What did you recently finish reading? Cosa hai finito di leggere?
3. What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai dopo?

Premettiamo che il periodo di assenza è stato pieno di studio, impegni vari, studio, vana ripresa di una qualche vita sociale -ho già detto studio?-; quindi il tempo per leggere si è ridotto a niente, un po' come quello per il blog, e ciò mi dispiace un casino.

Ma comunque adesso siamo qui, un post leggero per riprendere il ritmo.


1.Cosa stai leggendo adesso?




















La mia attuale lettura, nonostante il poco tempo, è proprio il romanzo di Emily Bronte, che mi ha presa in una maniera assurda e lo sto quasi -quasi!- finendo.
Se la mia professoressa d'inglese non mi avesse spoilerano inizio, svolgimento e fine, il mio entusiasmo sarebbe anche di più, ma.



2. Cosa hai finito di leggere?





















L'ultimo libro che ha preso posto nella libreria è stato proprio il secondo della serie Mached. Un romanzo distopico che avevo iniziato a leggere... due anni fa. Si, non l'avevo mai finito e finalmente ora posso dedicarmi al terzo ed ultimo libro della saga, che credo sarà il migliore di tutti. 

3. Cosa pensi leggerai dopo?





















Premettiamo col dire che al mondo non c'è niente di certo. Ma spero -spero!- di riuscire finalmente ad aprire e leggere questo romanzo prima che -insieme agli altri dodici- faccia la muffa nel cassetto. Questa è la prossima lettura da mesi, ma spero davvero che per le vacanze di Natale sia già tra i libri letti e recensiti.



Bene, spero che questo piccolo post vi abbia fatto ricordare che esiste il blog! Non siamo scomparse nel nulla! 

Ci sentiamo presto.

Sele xx

domenica 15 novembre 2015

Midday Memories

Hello guys, 
Rieccomi pronta con armi e bagagli a scrivere un altro post!
Passando in rassegna gli argomenti di cui un post può parlare (che ho scoperto essere innumerevoli), era da qualche giorno che mi ero messa in testa di scrivere qualcosa di nuovo, e quando mi metto qualcosa in testa è difficile -quasi impossibile- farmi cambiare idea. 
Ma andiamo al punto: dopo aver bocciato diverse idee mi sono tornati in mente i ricordi di quest'estate.
Sapete, (per usare una dotta citazione di Fitzgerard) 'mi venne la solita convinzione che la vita ricominciasse con l'estate', ciò significa che i migliori ricordi sono quelli delle giornate/serate estive (oltre a quelli natalizi della prima infanzia)
Ma non divaghiamo! Ho scritto già mezzo post e ancora non sono arrivata all'argomento!

Squillino le trombe...

Rullino i tamburi ...

L'argomento di oggi saràààààà...

LONDRA!

Adesso, non vorrei tediarvi con un post di un chilometro sulle attrazioni/musei/piazze e statue varie, un turista che va per la prima volta nella City su queste cose si informa già prima di partire, nè vi intratterrò con un interminabile diario di viaggio alla maniera di 'Turisti per Caso'.
No, quello di cui andrò a scrivere oggi sarà un viaggio nella memoria, nei sentimenti, nelle sensazioni e -soprattutto- delle impressioni provate nel mio soggiorno nel distretto della Great London e una valutazione dei nostri 'cugini' d'oltre Manica.

Da dove partire ?

Il primo sentimento che 'turista-studente' che approda in città da un paese di provincia è lo smarrimento, e la città non agevola di certo! Non ha un'urbanistica organizzatissima, ma é un susseguirsi di quartieri, ognuno famoso per qualcosa, che alla fine non arrivano mai ad un centro; io stessa alla fine del mio soggiorno mi sono ritrovata più volte a chiedermi quale fosse il vero centro, anche perché, nel caso me lo avessero chiesto, avrei probabilmente risposto con un'area di 10x10 kmq. Tutta la zona toccata dal Tamigi sembra essere il centro nevralgico della città, ma stiamo appunto parlando di una distesa enorme di chilometri . Alcune guide -le più fantasiose- individuano il West End come centro (per intenderci, la zona di Westminster e del Big Ben) ma si tratta sempre di quartieri convenzionali (fu in quel momento che rimpiansi Parigi, così maledettamente organizzata in arrondissement concentrici che è praticamente impossibile perdersi ).

Arriviamo al punto 2 -LO STILE DI VITA

Gli inglesi, al contrario di alcuni italiani, sono tassativamente puntuali.
La loro giornata è scandita da orari precisi al quarto d'ora e sono organizzatissimi.
Tornando agli orari e allo a stile di vita, per noi mediterranei sono impensabili: per pranzo si usa fare quello che per noi italiani è solamente la pubblicità della Fiesta, ovverosia 'a pranzo un panino al volo'; la cena, insieme alla colazione, è il pasto più sostanzioso della giornata ma l'unico cruccio è l'orario: cenare alle 6.30-7 non è il massimo dell'allegria, ma gli inglesi, sempre pieni di risorse, sopperiscono a quel leggero languorino che si insinua nei loro stomaci più o meno alle 10 con la rinomata ' supper' cioè quella che noi chiamiamo merenda e facciamo a metà pomeriggio.


Un'altra cosa che ho notato é che i londinesi, ma più in generale i cittadini di grandi metropoli, sono sempre di corsa: sui mezzi, per strada, sulle scale mobili della metro, corrono corrono da una parte all'altra incuranti di ciò che capita loro intorno, sono molto più professionali dei lavorati medi italiani (quelli che vivono nei paesi). Girando per Londra la mattina si incontravano uomini in giacca e cravatta nonostante fossero semplici impiegati, e donne in tailleur.

Sul capitolo moda potrei dilungarmi molto, ma ho deciso che non lo farò (o forse scriverò un altro post appositamente) in quanto tutte le metropoli -e Londra in primis - sono state le culle di stili diversi: punk, rock e il look casual-anrogino. La strada è una vera e propria fonte di ispirazione e il luogo in cui tutte le nuove tendenze si vedono per la prima volta, basta solo un po' di spirito d'osservazione, voglia di cambiamento e di lasciarsi ispirare da qualcosa di nuovo.  


Sono arrivata alla fine del post, per tutti quei coraggiosi che sono arrivati a leggere tutte le mie elucubrazioni: avete la mia stima!
L'unico consiglio che vi lascio è: quando ne avrete la possibilità vale davvero la pena visitare Londra, possibilmente soli o con una buona compagnia, ma senza nessuno che decida per noi; si cresce davvero tanto e si capisce come funziona veramente il mondo, cosa di cui noi paesani spesso non ci rendiamo conto, chiusi nelle nostre case e nelle nostre mentalità perennemente ferme nel nostro comune di appartenenza.

Scusate, mi sono dilungata davvero troppo! Hope you enjoy!!!

-Taylor 

lunedì 2 novembre 2015

Il retró non è mai out of style

Cari ragazze (e ragazzi), 
L'argomento del post di cui andrò a trattare oggi mi è stato suggerito dalla nostra Charlotte, sicura (non so per quale assurdo motivo) del fatto che io fossi ferrata su questo argomento.
Anyway, oggi mi cimenterò nella difficile scienza ed esatta arte.... Del galateo!
Per chi non sappia cos'è il Galateo (e vi assicuro che al giorno d'oggi ve ne sono molti ) suggerisco una breve e fruttuosa visitina su Wikipedia, che non fa mai male. 
Dunque, il 'Galateo' è un libro, (risposta e semplice e scontata, ma non per tutti) ma non un semplice libro, è IL Libro per eccellenza sulle buone maniere del vivere civile.
Ora, molti in questo largo e vasto mondo si chiederanno secondo quale criterio si stabilisce che fare o meno una cosa sia da gente educata o al contrario maleducata. 
Bene, queste persone, a cui evidentemente manca la materia grigia, devono però far presente che Monsignor della Casa non si mise di punto in bianco a scrivere il galateo, inventando norme assurde secondo le quali sorseggiare il te con il mignolo alzato è considerato 'poco regale', tutt'altro! Egli mise insieme le regole che scandivano il vivere civile e i rapporti umani, ovvero tutta una serie di nozioni che al tempo di Monsignor della Casa erano attualissime e praticate ma, ahimè, oggi quasi non più. (Certo, ad eccezione delle casate reali che impongono un protocollo severo e restrittivo praticamente su qualunque cosa, dall'abbigliamento alla stretta di mano).

Comunque, se ancora oggi siete disperate in attesa di un pranzo, una cerimonia, l'assegnazione del posto a tavola e la scelta del bicchiere più adatto per il whisky, non temete! Questo opuscolo contiene una risposta pronta e sicura a tutti i vostri dubbi e vi darà la certezza di essere sempre, irrimediabilmente e incontrastatamente chic in ogni situazione.

-Taylor 

Kate Middleton, una delle poche, vere conoscitrici del galateo tutt'ora esistenti

sabato 24 ottobre 2015

RIFLESSIONI DA FINE SERATA: un post che parla di cose.

Hola ragazzacci!
Lo so lo so, pensavate che fossi stata rapita dagli alieni e invece rieccomi con un altro post! Chiedo. Umilmente. Scusa. In queste settimane la scuola non mi ha lasciato un attimo in pace, ma adesso l'ho friendzonata e sono tornata da voi miei soffici pasticcini alla crema! Allora? Come state? Io sto alla grande, belli! Sono appena tornata da una serata fuori con gli amici e nell'attesa che Morfeo bussi alla mia porta ne approfitto per fare due chiacchiere con voi e questo è il secondo RIFLESSIONI DA FINE SERATA. Si sapete, blaterare in preda al sonno dopo una serata di baldoria, in un post che più che un post sembra un flusso di coscienza, mi sembrava un modo abbastanza figo di tornare alla carica, quiiindi non dilunghiamoci troppo in chiacchiere e iniziamo subito con l'argomento di questo articolo: l'amicizia. 
"Wow Scarlett che argomento interessante e originale hai scelto per farti perdonare dai lettori per la tua lunghissimissimissima assenza..." *da leggere con tono sarcastico*
Okay, aspettate, mi conoscete già abbastanza da sapere che in questo post non parlerò di melense romanticazzerie e dimostrazioni d'affetto, bensì della più pura forma di amicizia che possa esserci: quella tra due uomini. Si beh, dovete sapere che io adoro i ragazzi, sono le creature più affascinanti di questo mondo, sembrano così grezzi e insensibili, ma ci sanno assolutamente fare. E per dimostrarvelo ho qui una lista dei motivi che li rendono (in questo campo) superiori a noi femminucce:

- sono diretti, sanno che gli esseri umani non posso leggere nel pensiero, se vogliono qualcosa lo dicono chiaramente 
- non fanno gli isterici se hanno un problema né si lagnano in continuazione 
- il fatto di avere moltissime cose da fare non li obbliga a parlare costantemente
- sanno perdonare 
- non sono vanitosi 
- non sono invidiosi
-anche se le loro dimostrazioni d'affetto si verificano con la frequenza dell'eclissi solare sono più vere di quelle femminili
- non sono permalosi
-non pretendono che tu stia sempre con loro o che sia esclusivamente loro amico 
- la loro cerchia non è come una setta o lo sleepover club, può crescere o restringersi e andrà comunque bene
- hanno il senso dello humor
- un amico va difeso sempre, ad ogni costo (il più delle volte si risolve tutto con una pacifica rissa) 
- i loro litigi durano si e no cinque minuti
- non c'è nulla che non possa essere risolto con una partita a FIFA e una birra
- SI DIVERTONO UN CASINO

D'altra parte però nessuna donna potrà mai fare a meno della sua migliore amica, compresi litigi, scontri, scenate isteriche, riappacificazioni perché sai che nonostante tutto, quel viso paffutello e tanto simile al tuo, ti starà sempre vicino e saprà aiutarti e capirti come nessun'altro saprebbe fare.


-Scarlett

venerdì 23 ottobre 2015

“La vendetta è una trappola, il tuo bacio la salvezza"

Cari lettori,
rieccomi, tanto per evitare la nostalgia sono ritornata! Così come primo argomento avevo pensato proprio ai libri...che ci permettono di volare in altri mondi e tramite le parole dell'autore entrare nelle storie solo leggendo...
I generi che leggo maggiormente sono: romanzi rosa, utopici, magari sulle sirene e beh se c'é la storia di una coppia molto complicata é per me; anche se sono molto pignola..
 In particolare vi voglio parlare di uno dei libri che preferisco per tutte le emozioni che mi ha dato leggendolo "Un Bacio dagli Abissi" di Anne Greenwood Brown, è il primo di una trilogia, pieno di mistero e allo stesso tempo di amore, ed è incentrato sul tema delle sirene, che mi è tanto caro.
Quanti di voi avranno già sentito questo tema, di cui ne hanno parlato molti autori a partire da Omero. Sempre descritte in modo diverso, le sirene sono delle creature acquatiche mitologiche famose per la loro bellezza. In questo caso si tratta di un tritone: Calder White. Ciò che mi incanta di questo libro é il rapporto che questo tritone ha con sè stesso, insicuro che non accetta il suo essere, se leggete capirete perchè, e che grazie all'incontro con questa ragazza comincerà a scoprire se stesso e trovare la vera felicità.
                                                                          
"Dal giorno in cui Calder e Lily si incontrano sulle sponde del Lago Superiore, niente è più come prima. Abituato ad ammaliare le ragazze con il suo sorriso, Calder crede che conquistare Lily sarà un’impresa facile. Ma si sbaglia. Lily non è come le altre, adora nuotare e scrivere poesie, e fin dal primo istante capisce che le leggende del lago, che parlano di feroci sirene e crudeli tritoni affamati delle emozioni degli esseri umani, potrebbero avere un fondamento. Lo legge negli occhi di Calder, che dicono più di mille parole e celano un segreto inconfessabile: lui e le sue sorelle sono emersi dagli abissi per vendicare la morte della loro madre. Ma vicino a Lily, poco a poco, Calder rischia di dimenticare la sua missione…"

Beh non mi rimane che consigliarvi di leggerlo, allora a presto!